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TERAPIA ENZIMATICA INIETTIVA (T.E.I.) IN MEDICINA ESTETICA

La Terapia Enzimatica Iniettiva (T.E.I.) rappresenta attualmente un trattamento non invasivo molto efficace per patologie medico estetiche difficilmente trattabili con altre tecniche.

I quadri patologici più comuni che beneficiano della Terapia enzimatica iniettiva sono principalmente: la lipodistrofia fibro sclerotica (PEFS) più comunemente nota come “Cellulite“ anche negli stadi più avanzati, il rilassamento cutaneo e le adiposità localizzate

Per affrontare questi quadri patologici è necessario, prima di iniziare il protocollo, eseguire una visita medico estetica per poter definire lo stadio del dismorfismo e procedere con una adeguata preparazione se necessario.

In alcuni casi può essere essere utile eseguire prima un ciclo di carbossiterapia di preparazione nelle aree da trattare ed eventualmente a supporto l’assunzione di integratori mirati alla patologia.

Si ottengono risultati incoraggianti con la T.E.I. già dopo poche sedute (3-4) distanziate di 3-4 settimane l’una dall’altra se la paziente ha effettuato una adeguata stadiazione.

Gli enzimi utilizzati sono: Collagenasi, Lipasi, Hyaluronidasi che sono sostanze intrinseche al nostro organismo e non danno effetti collaterali.

Raramente possono verificarsi transitorie reazioni locali dovute alla tecnica iniettiva e non ai prodotti.

La loro iniettabilità intradermica o intra- diposa è garantita da una azienda italiana che con il supporto di un laboratorio farmaceutico fornisce la linea di prodotti iniettabili (prodotti galenici).

La tecnica iniettiva prevede l’utilizzo di aghi della lunghezza di 4 o 13 mm del diametro di 27 o 30G a seconda del quadro patologico e l’area da trattare viene suddivisa in una griglia di circa 10 cm tracciata con penna dermografica con iniezioni distanziate di 1 cm con rilascio di circa 0,1ml di prodotto per punto. Post seduta di T.E.I. si può tornare immediatamente alle proprie attività quotidiane e lavorative.

E’ però sconsigliata per le 48-72 ore successiva; attività sportiva intensa, bagni in piscina o centri termali, saune e bagni turchi.

Tra una seduta e l’altra di T.E.I. sarà il medico estetico che indicherà alla paziente quali trattamenti estetici aggiuntivi potranno essere consentiti e quando.

IN CONCLUSIONE:

La T.E.I. è sicuramente un approccio che sta dando risultati incoraggianti per il trattamento di patologie complesse e multifattoriali che non sono di facile risoluzione come alla LIPODISTROFIA FIBRO EDEMATO SCLEROTICA, ALLE PANNICLLOPATIE LOCALIZZATE E ALLA LASSITA’ CUTANEA.

E’ sempre importante integrare queste terapie con altre tecniche già a noi note per proporre un approccio personalizzato in base al quadro clinico.